Provider AI
A cosa serve
Il provider AI produce una rappresentazione candidata di Issue Content JSON a partire da un contesto editoriale accettato.
Componenti che lo usano
Il job di generazione D1, la Queue ISSUE_GENERATION_QUEUE, il prompt composer,
l'adapter OpenAI e l'orchestratore di validazione/persistenza.
Dati e artefatti scambiati
L'API compone istruzioni e contesto da Topic e Knowledge Asset accettati. Il provider restituisce testo JSON candidato. L'orchestratore parsea, normalizza, valida schema e quality gate prima di salvare un draft in D1.
Autenticazione e autorizzazione
La chiave provider è un secret Worker. L'Admin richiede issue:generate; il
consumer riceve un comando bounded con job e Topic. Il provider non riceve
permessi editoriali, Access session o autorità di pubblicazione.
Cosa possiede il provider
Il provider possiede esecuzione del modello, disponibilità API e risposta generata. Il modello è selezionato tramite configurazione repository/runtime.
Cosa possiede Architecture Coffee
Architecture Coffee possiede prompt, Skill, Issue Content schema, normalizzazione, attempt limit, quality gate, stato job, persistenza D1 e revisione umana. Il JSON provider non è canonico finché non supera questi gate.
Operazioni automatiche, manuali e protette
L'Admin crea manualmente un job; la Queue esegue e può rideliverare secondo il contratto. L'orchestratore prova candidate bounded per invalidità di contenuto. Review, approvazione e pubblicazione sono azioni umane separate.
Fallimenti e comportamento fail-closed
Provider non configurato, rete, risposta non JSON, schema invalido o qualità insufficiente terminano il job con codice sicuro. Output invalido non viene salvato come Issue e non viene pubblicato. Redelivery è idempotente sui job terminali.
Verifiche operative
- Topic accettato e coperto da Knowledge Asset accettati;
- job queued/running/terminal in D1;
- numero massimo di tentativi;
- schema e quality gate;
- draft creato in
pending_review; - assenza di prompt, chiave e risposta grezza nell'audit.