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Cloudflare D1

A cosa serve

Cloudflare D1 è la memoria runtime autorevole per contenuto editoriale, workflow, audit applicativo e operazioni persistenti.

Componenti che lo usano

Repository D1 per Topic, Knowledge Asset, glossario, Issue, feedback, job di generazione, Campaign Draft, attempt provider e deployment Frontend.

Dati e artefatti scambiati

D1 riceve record validati, revisioni, stati, audit e evidenza provider sanitizzata. Restituisce collezioni bounded, cursori opachi, stato dei job, Issue Content JSON e operation/attempt. Non riceve recipient address o segreti.

Autenticazione e autorizzazione

Il binding DB è disponibile solo all'API Worker. L'utente non accede a D1: Access autentica, l'API autorizza la route e il repository applica invarianti, revisioni attese e transizioni.

Cosa possiede il provider

Cloudflare possiede il servizio database, esecuzione SQL, disponibilità e metadati infrastrutturali. La storia migrazioni remota è evidenza operativa privata.

Cosa possiede Architecture Coffee

Il repository possiede schema, migrazioni, repository adapter e invarianti. D1 possiede i valori runtime: Topic e Knowledge Asset accettati, termini, Issue, revisioni e workflow. Il Brain non è un secondo catalogo editoriale.

Operazioni automatiche, manuali e protette

Test e migrazioni locali sono validazione. Le migrazioni remote sono manuali, protette e separate dal deployment Worker. Le normali mutazioni editoriali passano dall'API; nessuna pubblicazione o delivery è un side effect implicito.

Fallimenti e comportamento fail-closed

Revision conflict, constraint, batch incompleto, readback non autorevole o D1 non disponibile producono errore sanitizzato e nessuna inferenza di successo. Operation e attempt terminali restano immutabili.

Verifiche operative

  • applicazione isolata di tutte le migrazioni;
  • elenco pending prima e dopo una finestra;
  • /db/health;
  • test di constraint, revision e transizioni atomiche;
  • letture rappresentative senza copiare righe private.

Riferimenti canonici